Le domande che ci fate più spesso

Risposte semplici, senza sigle

Quando si entra per la prima volta in contatto con il mondo dei servizi, le domande sono tante. Abbiamo raccolto qui quelle che ci arrivano più spesso, spiegate senza sigle e senza giri di parole. Se la tua domanda non c’è, scrivici: rispondiamo sempre.

I nostri centri sono servizi accreditati dal sistema pubblico. L'accesso non passa da una domanda diretta alla Cooperativa: il primo passo è rivolgersi allo Sportello sociale del proprio Comune o Unione di residenza, che avvia la valutazione del bisogno insieme all'Azienda USL.

Vedi la pagina Centri e laboratori: come accedere.

I servizi accreditati non hanno un listino. Il costo si divide tra una quota sanitaria, a carico del Servizio sanitario regionale, e una quota sociale a carico del Comune, che può chiedere alla persona una compartecipazione calcolata sull'ISEE. L'importo esatto lo definisce il tuo Comune, non la Cooperativa.

Il Progetto di vita raccoglie in un unico piano condiviso i desideri, gli obiettivi e i sostegni di una persona con disabilità, superando la logica delle prestazioni separate. Nella provincia di Bologna le nuove procedure del D.Lgs. 62/2024 si applicano dal 1° marzo 2026; su tutto il territorio nazionale dal 1° gennaio 2027.

Vedi Progetto di Vita.

Alla fine del percorso scolastico si aprono 3 strade che prima si progettano, meglio è. Le strade possibili sono: l'inserimento lavorativo, i laboratori occupazionali e i centri diurni. Quale sia quella giusta lo si costruisce con il servizio sociale, idealmente uno o due anni prima del diploma.

Scopri il Progetto di vita.

Cambia l'intensità del sostegno e il tempo di permanenza. Il centro diurno accoglie durante il giorno chi vive in famiglia. Il centro residenziale offre accoglienza continuativa. Il gruppo appartamento è una casa vera e propria, condivisa da poche persone, pensata per chi può vivere con un sostegno più leggero.

Vedi Cosa facciamo.

È una persona nominata dal giudice tutelare per affiancare chi non riesce, in tutto o in parte, a occuparsi dei propri interessi. Interviene soltanto sugli atti indicati nel decreto di nomina: per tutto il resto la persona conserva la propria capacità di decidere.

Cambia quanta capacità di decidere resta alla persona. Con l'amministrazione di sostegno la persona conserva la propria capacità, tranne che per gli atti indicati nel decreto. Con l'interdizione viene nominato un tutore che agisce al suo posto. Con l'inabilitazione un curatore la affianca negli atti più impegnativi.

Gli sportelli Anffas S.A.I. offrono orientamento gratuito su bonus, agevolazioni e pratiche.

Vedi Supporto e orientamento.

"Dopo di noi" indica gli interventi che preparano il futuro di una persona con disabilità grave per quando i genitori non potranno più sostenerla. La legge 112/2016 finanzia percorsi di autonomia e soluzioni abitative di tipo familiare, e prevede agevolazioni fiscali per gli strumenti di tutela del patrimonio.

Vedi Durante e dopo di noi.

Puoi candidarti per una posizione aperta, fare volontariato o svolgere un tirocinio.

Vedi Lavora con noi.

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Glossario

Accreditamento, UVM, ICF, budget di progetto. Il mondo dei servizi per la disabilità è pieno di parole e sigle che nessuno spiega mai. Qui le trovi definite in modo semplice, con l’indicazione di dove le incontrerai lungo il percorso.

Supporto e orientamento

Lo sportello S.A.I. di Anffas Bologna aps risponde su bonus, Legge 104, European Disability Card e pratiche.

Scrivici

Se la tua domanda non c’è, chiedicelo: rispondiamo sempre.