Cos'è il Progetto di Vita
Con il decreto legislativo 62/2024 cambia il modo in cui l’Italia guarda alla disabilità. Non più come una caratteristica solo medica della persona, ma come il risultato dell’incontro tra la persona e l’ambiente in cui vive: le barriere che trova, i sostegni che riceve, le possibilità che ha davanti. È quello che si chiama modello bio-psico-sociale.
Da qui nascono due cambiamenti concreti. Il primo riguarda l’accertamento: con la riforma arriva una valutazione di base unica, affidata all’INPS, che prende il posto delle tante valutazioni separate di prima. Il secondo è una valutazione multidimensionale, pensata non per assegnare un’etichetta, ma per capire chi è la persona, cosa desidera e di quali sostegni ha bisogno.
Al centro di tutto c’è il progetto di vita: un percorso individuale, personalizzato e partecipato. Individuale, perché parte da una singola persona. Personalizzato, perché è costruito sulla sua storia. Partecipato, perché si decide insieme a lei, non al posto suo. Il progetto di vita raccoglie i suoi desideri e i suoi obiettivi e li trasforma in scelte concrete su ciò che conta davvero: la casa, il lavoro, le relazioni, il tempo libero.
Con la riforma entra anche un nuovo diritto: l’accomodamento ragionevole. Vuol dire che scuole, servizi, luoghi di lavoro e uffici pubblici devono adattarsi alla persona — cambiando organizzazione, spazi o strumenti — così che possa partecipare come tutti gli altri. Non un favore, ma un diritto.
Come Cooperativa accompagniamo le persone e le loro famiglie in questo percorso, perché il progetto di vita non resti un documento, ma diventi vita di ogni giorno.
Il progetto di vita guarda lontano: il “Durante e dopo di noi”
Un progetto di vita non riguarda solo l’oggi. Guarda anche al domani, e a una domanda che ogni famiglia prima o poi si pone: cosa succederà quando noi non ci saremo più, o non potremo più esserci?
A questa domanda risponde la legge 112/2016, il “Dopo di noi”. Ma la parola che conta è “durante”: il futuro di una persona con disabilità non si improvvisa quando la famiglia viene a mancare, si prepara nel tempo, un passo alla volta, mentre i sostegni familiari ci sono ancora. Costruire autonomia, sperimentare soluzioni abitative come i gruppi appartamento, coltivare relazioni fuori casa: sono scelte che, dentro il progetto di vita, permettono di arrivare a quel momento senza strappi.
Per questo il “Dopo di noi” non è un capitolo a parte, ma una parte del progetto di vita che costruiamo insieme, con calma e per tempo.
Approndisci gli aspetti del Dopo di noi.
Come costruiamo insieme il Progetto di Vita
Le principali fasi per la costruzione del Progetto di Vita
Titolarità e Certificazioni
La richiesta deve partire dalla persona con disabilità o dal suo rappresentante legale, Amministratore di Sostegno o tutore.
E’ necessario possedere i documenti principali attestanti la condizione di disabilità.
Presentazione Istanza
La domanda può essere presentata in via telematica sul portale INPS, presso l’Ambito Territoriale Sociale (ATS), il proprio Comune o il Punto Unico di Accesso (PUA) del proprio Distretto Socio-Sanitario di residenza.
Presa in carico
L’Ente locale dove si è fatta richiesta invia comunicazione della presa in carico della domanda e si avvia il procedimento con successiva convocazione della famiglia da parte dell’Ambito Territoriale Sociale di riferimento.
Stesura del progetto
Dopo aver partecipato al tavolo dell’Èquipe Multidimensionale, anche alla presenza del facilitatore per la persona con disabilità, si stende il Budget di Progetto secondo la tempistica normativa.
La Cooperativa e Anffas nella realizzazione del Progetto di Vita
Centri Socio-Riabilitativi (CSR)
Questi Centri si dividono in 2 tipologie: Diurni, che accolgono le persone con disabilità durante il giorno favorendo l’autonomia e la socialità, e Residenziali, che garantiscono un’accoglienza 24h.
Laboratori
Laboratori occupazionali e creativi per persone con disabilità, per valorizzare talenti, favorire l’occupazione e l’empowerment.
Anffas Nazionale e Progetto di Vita
Dalla L.328/2000 Anffas Nazionale si adopera perchè il Progetto di Vita della persona con disabilità venga rispettato e portato avanti con rispetto e dignità, anche attraverso l’uso dello strumento di redazione “Matrici Ecologiche e dei Sostegni 2.0”.
Durante e dopo di noi
Scopri quali passaggi compiere per ricevere maggiori informazioni e richiedere l’attivazione del percorso “Dopo di noi”.
Centri e laboratori: come accedere
Scopri quali passaggi compiere per poter ricevere maggiori informazioni e richiedere l’inserimento presso i Servizi della Cooperativa.
Scopri come attivare il percorso D. Lgs. 62/2024
Per richiedere formalmente l’attivazione del percorso per il Progetto di Vita è necessario accedere allo sportello telematico del portale INPS, o presso l’Ambito Territoriale Sociale (ATS), il proprio Comune o il Punto Unico di Accesso (PUA) del proprio Distretto Socio-Sanitario di residenza.
Clicca “Maggiori info attivazione percorso” per ulteriori indicazioni.